Baratro

"Ancora una volta sono stata risucchiata dal gran caos che è la mia vita."


Avevo iniziato a scrivere queste parole, a inizio Luglio, pensando essere caduta nel baratro. Non ho mai finito di scrivere quel post, perchè poi nel baratro ci sono caduta davvero.

Ma riordiniamo le idee e iniziamo dall'inizio.

Ho sempre sacrificato tutto per il mio studio. Nessuna vacanza permessa, nessun giorno di ferie se prima non do quest'esame. Superare gli esami era una tale Gioia! Vorrei fosse stato gioioso anche il giorno della mia laurea, ma le cose da fare erano tante, sarei partita una settimana dopo e di tempo per soffermarmi a gioire del mio traguardo non ce n'era.
Laureata il 22 Dicembre e partita per lavorare il 1 Gennaio.
Mai tregua, mai una vacanza.

Non esisteva estate, Natale, compleanno, che potesse tenermi dal fare esami.

Cosi' quest'anno avevo deciso: prenoto due settimane al mare!

Sognavo...compravo costumi e sandaletti. Nella mia frivolezza ci avevo creduto.

E cosi' la vita è tornata ad afferrarmi e a portarmi coi piedi per terra. Facendolo nel peggiore dei modi.

Mia nonna si lascia andare, autodistruggendosi ogni giorno di più. La sua mente ha preso il sopravvento, e lei ha smesso di vivere pur essendo viva.
La vacanza, quindi, viene disdetta.
Torno a casa, ci sarei rimasta 20 giorni.
Le mie giornate iniziano tra sostituire mia madre nelle faccende domestiche, cucinare per mio padre (in ferie anche lui), e correre in ospedale.
7 giorni dopo mia nonna muore.
2 per i funerali.
7 giorni nei quali amici e parenti vengono per le condoglianze, senza abbandonare casa.
Il mio ragazzo scopre che sua madre è malata, terribilmente malata. Fibrosi polmonare. Dai 2 ai 4 anni di vita.
Poi per 3 giorni si è pensato fosse una forma ereditaria. Combattuta tra mente e cuore. Avrei messo al mondo bambini portatori di una malattia cosi' grave?! D'altro lato faccio un mestiere a rischio, chi sono io per lasciare una persona perchè probabilmente sarà malata?! Potrei essere malata anch'io. O comunque perdere una mano uno di questi giorni.
Il giorno prima di partire per Fortuna si scopre che non è una cosa ereditaria.
Intanto mia mamma crolla psicologicamente, ma io devo tornare a lavorare.

E sola, stanca, sapendo che nei prossimi due anni dovremo affrontare una cosa più grande di noi, sono tornata a lavorare.
Ad Agosto sono tutti felici, sono tutti al mare, sono tutti in ferie.

Ma io ero senza forze, non riuscivo a lavorare, non riuscivo a pensare.
A inizio Settembre avevo un colloquio per avere dei fondi.
Un mese a studiare, senza lavorare su altro, perchè la concorrenza è tanta.
Meetings su meetings, per prepararmi al giorno del colloquio. E questi sono cosi' avvilenti, ognuno diceva la sua, sembrava un mercato del pesce. Io mi scazzo, perdo la pazienza, e non rispondo più a niente. Il cervello in pappa.
Le accuse del non essere motivata, dell'essere cambiata, dell'essere scoraggiata e senza entusiasmo.

E poi 5 giorni prima del colloquio mi sono ripresa, lavorando giorno e notte e preparandomi ogni singola domanda. Studiavo col pigiama e i tacchi, cosi' da sentirmi all'altezza e provare a convncere me stessa.

(Il colloquio è andato bene, niente di eccezionale, sapro i risultati tra una ventina di giorni, non mi aspetto niente)

Da Lunedi' ho ricominciato col mettere a posto il mio lavoro, rifare piani, ordinare chemicals, e finire cose che avevo procrastinato.
Pensavo di ricominciare la palestra, ma non mi andava molto.

Martedi' nemmeno sono andata in palestra, ma sono stata a casa, nel vero senso della parola. C'ero!
Nei giorni prima avevo evitato di esserci, perdendomi tra instagram e YouTube. Il tempo cosi' passa e tu intanto non hai mosso un dito, nascondendoti dietro la scusa che il lavoro di oggi mi ha stancata.

Invece l'esserci, l'essere mindful, completamente. Quello è stato l'ozio reale.
Ho cucinato le verdure per la cena, per il pranzo di domani, ho messo la maschera ai capelli, doccia calda, scrub viso, crema corpo, pigiama pulito, lenzuola pulite, ho pulito i piatti, messo tutto a posto.
E poi mi sono resa conto che avevo ancora tanto di quel tempo, molto di più di quando mi perdo sui social.

Cosi' Mercoledi' ero a lavoro contenta, e ho provato a coccolarmi di nuovo in serata.

Giovedi' mi è caduto il mondo addosso, pensavo di aver fatto un errore di interpretazione dei dati, rendendo vano il lavoro di un anno!
 
Oggi è Venerdi', l'errore non c'era. Il mio lavoro è salvo, e ho tutto il piano del lavoro da oggi al 23.
Forse ricomincero' trapeze yoga.

E forse dalla settimana prossima ricomincero' a non perdermi, e a coccolarmi (che per me significa essere li' con me sotto la doccia, preparando la cena e lavando i piatti). Forse, cosi' facendo non ricadro' nel baratro.

Commenti

  1. Mi sembri una donna forte. Avrai quello che meriti.

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  2. Avevo scritto un commento.
    Stai tranquilla andrà tutto bene.
    Se non gradisci la mia presenza cancella e non seguirò più il tuo blog.

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